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Dead or “onlive”: come abbiamo portato la magia della formazione in presenza nei nostri corsi online.

Dead or “onlive”: come abbiamo portato la magia della formazione in presenza nei nostri corsi online.


A cura di Luca Berni

 

Uno dei concetti più ricorrenti di questi ultimi due anni è come la pandemia abbia cambiato le nostre abitudini. Si è trattato di un cambiamento così radicale da farci dimenticare come lavoravamo prima: fare riunioni nella stessa stanza senza badare troppo al distanziamento, andare a trovare un cliente, prendersi un caffè con un collega o seguire un corso tutti insieme nella stessa aula.

Per fortuna ad oggi la situazione è migliorata, ma questo evento ci ha segnati tutti in modo indelebile, influenzando il nostro modo di comportarci.

 

Dal 2020 in poi le attività online sono letteralmente esplose. Non senza momenti di imbarazzo abbiamo cominciato a videochiamare, seguire webinar, svolgere riunioni da remoto e il monitor è diventata la nostra finestra sul mondo. Anche i più restii, i più resistenti al contatto virtuale, si sono ritrovati a stare seduti ore a interagire col mondo a suon di bit.

 

Noi ci occupiamo di Coaching ma anche di formazione e, lo ammetto, è stato un duro colpo non poter più vivere quel clima d’aula così speciale da generare maree di energia in noi e nei nostri partecipanti. Noi, che nei nostri corsi di formazione coaching abbiamo sempre usato il corpo come amplificatore del messaggio: parole e movimenti coordinati che trasformavano le nostre aule in piccoli palcoscenici su cui tutti erano invitati a salire e a giocare, secondo il motto che: “il divertimento – e noi ci mettiamo anche il movimento – è la porta dell’apprendimento.”

 

Sembrava tutto finito, morto. Tutti seduti, fermi e con gli occhi sgranati fissi sul monitor. E anche i partecipanti, meno coinvolti, più distratti, che facevano altro («Credete forse che io non vi veda?», come diceva un personaggio di Giorgio Faletti) con un livello di interesse che crollava dopo pochi minuti.

 

Possibile che non si potesse fare diversamente? Come Coach assistiamo i nostri clienti a generare nuove opzioni anche – e soprattutto – dove non sembrano essercene. Ed è con questa attitudine che abbiamo cercato di fare qualcosa di diverso. Abbiamo investito in tecnologia, programmi, grandi schermi, videocamere, microfoni e sfondi fondali.

 

Abbiamo riprogettato i nostri corsi, i tempi, le esercitazioni e i contenuti. Abbiamo studiato un linguaggio diverso e abbiamo esplorato strumenti innovativi. Il tutto per ricreare il più possibile quella magia d’aula che diverte noi e i nostri partecipanti, inducendoli con leggerezza e coinvolgimento attraverso percorsi di apprendimento efficaci e innovativi.

 

Niente slide (come da nostra tradizione), niente mezzi busti da telegiornale, ma noi, in piedi, che ci muoviamo, gesticoliamo, coinvolgiamo i presenti facendoli sentire il più possibile ingaggiati nella co-creazione di un momento di crescita che si avvicini il più possibile a un’esperienza dal vivo, ai corsi in presenza a cui eravamo tutti abituati.

 

Per questo ci piace dire che noi non eroghiamo semplici corsi online ma esperienze “onlive”, interpretandole come quelle dal vivo e rendendole memorabili, in grado di trasformarsi in apprendimento di qualità.

Anche se oggi tornare alla formazione in presenza è possibile, per alcuni corsi – come Executive Team Coaching, in partenza a breve – manteniamo il format online (anzi, onlive!) per raggiungere persone altrimenti irraggiungibili e sfruttare la potenza che la rete ci mette a disposizione.

Il tutto sempre con le persone al centro: le persone e il loro apprendimento, che ci impegniamo a rendere il più possibile efficace, coinvolgente e duraturo.

 

 

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